martedì 30 aprile 2013

Essere lunatici è bellissimo...è bruttissimo...è bellissimo...è bruttissimo...!?!?

No, pensavo... mancano circa 4 mesi alla mia partenza e mi sembra come se non stessi lasciando nulla di realmente insostituibile. Mi dispiace dirlo, mi dispiace veramente tanto dirlo, ma mi sembra come se non avessi nulla che mi lega più di tanto a questo posto, a questa città... E' vero: ho degli amici, degli ottimi amici se devo dirla tutta, ma in questo periodo mi sembra come se gli annoiassi.. L'altro giorno siamo usciti in comitiva e tutti scherzavano e ridevano e io ero l'unica che non riusciva ad inserirsi più di tanto. Quanto mi sento male quando succedono queste cose... Ieri ho assistito ad una conferenza in cui un famoso comico, di cui però non ricordo il nome LOL, ha detto che "i bambini che non riescono a giocare, a divertirsi, hanno problemi a relazionarsi"; quanto mi rispecchiavo in questa frase...! Fin da quando ero piccola, infatti, i miei genitori mi hanno educata ad essere una persona seria e piuttosto fredda se devo dirla tutta. Non l'hanno fatto esplicitamente ed apertamente, ma mi guardavano e si rivolgevano a me con delle aspettative ben precise circa il mio comportamento. "Elisa, non guardare questi cartoni stupidi! Guarda piuttosto un documentario" diceva mio padre; "Elisa l'unica cosa a cui la tua esistenza deve mirare è una laurea, senza non potrai ottenere nulla! La laurea prima di tutto, lo studio prima di tutto!". Non mi hanno mai capita... e io, crescendo, mi sono pian piano abituata alle loro richieste. Forse è per questo che sono una persona così seria e fredda... La mia personalità mi fa veramente schifo.
Vorrei essere diversa, dimostrare che non è vero che sono noiosa, che non sono esuberante come certune, ma purtroppo questa è un'operazione che mi viene estremamente difficile... ci provo, ci riprovo, e finisco solo per mettermi più ansia di quella iniziale. Che bbbbella situazione, sì.
Ora, ritornando al nostro discorso iniziale, mi sembra come se per i miei amici non contassi molto, mi sento fortemente sostituibile, facile da dimenticare.. Monica mi sembra sempre seccata, quando parla con me; dice che sono sempre irascibile e forse ha ragione, ma la verità è che sono molto sotto pressione e triste.. Nessuno ha idea di quanto io possa sentirmi sola in questo periodo. Non tanto perché non ho nessuno, ma perché non mi sento realmente desiderata, ripeto: mi sembra come se a nessuno importasse più di tanto della mia presenza. Infondo si divertirebbero tutti lo stesso... E buh, sono giù oggi.
Oggi uno psicologo, Carmelo Impera, è venuto a testimoniarci la sua difficile e travagliata esperienza di vita e ci ha raccontato che la cosa più importante (a suo parere) nella vita di un uomo (o di una donna) non è sentirsi amati o amare una determinata cosa/persona, ma sentirsi desiderati; l'amore vero è desiderio insaziabile, diceva. 
Chissà quante volte mi sentirò completamente sola in Belgio.. Eppure penso all'Irlanda, quando stavo con Carlotta e Claudia e ognuna era per l'altra amica di prim'ordine. Stavamo sempre insieme e ci preoccupavamo l'una dell'altra, sempre presenti, leali. Non posso dimenticare quando, tornata a Palermo, sono uscita con Lisa e Monica e loro, al posto di chiedermi come fosse andata in Irlanda, mi parlavano di tutt'altro... scherzavano tra loro e io... buh, non potevo che fare paragoni. Quel giorno mi sono sentita fortemente delusa, ma non gliel'ho mai confessato, perché da un lato mi rendevo conto che sarebbe stato un atto di egoismo e cattiveria da parte mia, dall'altro sapevo che non avrebbero capito...
Mancano tre mesi e dovrò lasciare amici e parenti... 
E' assurdo che i miei parenti di Palermo mi ignorino completamente e si interessino solo quando fa comodo loro, mentre i miei parenti americani, a migliaia e migliaia di chilometri di distanza, sono sempre presentissimi...! E' una cosa che non sopporto...
So che soffrirò la lontananza e la malinconia mi assalirà ogni giorno per i primi tre mesi (almeno), ma in certi momenti mi chiedo: forse che in Belgio non trovi persone che sappiano apprezzarmi di più e situazioni migliori?
Non sono egoista, lo giuro, né cattiva, non ve la prendete per favore, ma questo è il MIO blog e voglio scrivere i miei sentimenti e i MIEI pensieri... Voglio sentirmi libera di scrivere quel che mi passa per la mente e mi dispiace se questo può recare disturbo per qualcuno... In ogni caso chiedo scusa a tutti coloro che ho involontariamente "offeso", mi dispiace. 

martedì 2 aprile 2013

Delirio da pioggia

Stavo un po' a riflettere.. Sarà che è una serata intera che piove e la pioggia - si sa - porta un po' di malinconia, ma mi era venuta voglia di vedere certe vecchie foto, certi ricordi.. Nello specifico sono andata a riaprire gli album del mio soggiorno scolastico in Irlanda e... che immensa, straordinaria, indescrivibile nostalgia mi ha preso! Probabilmente molti di voi non lo sapranno, ma due annetti fa ho partecipato con l'INPDAP (l'attuale INPS) ad un programma scolastico in Irlanda, a Dublino , di circa due settimane e fino ad ora è stata indubbiamente l'esperienza più bella di tutta la mia vita...!
Guardavo tutte quelle foto, tutti quegli attimi catturati con un flash, e la mia mente non ha potuto immaginarsi quante e quante foto avrò al ritorno dal mio anno all'estero.. cosa proverò riguardandole.. Saranno gli stessi sentimenti di adesso? Non so cosa rispondere sinceramente.
E' ovvio che queste sono due esperienze totalmente diverse: non si possono paragonare due settimane ad 11 mesi! Né tanto meno si può paragonare lo stare con altri 50 ragazzi ITALIANI con lo stare con una miriade di ragazzi stranieri. Insomma: mettendole sulla bilancia, non hanno lo stesso peso. Eppure non posso (e non voglio) minimamente sminuire la mia esperienza in Irlanda: breve, sì, ma vissuta a pieno ed estremamente ricca.
In verità è anche questo che mi da fiducia e positività per il mio anno all'estero: se in due settimane - che se si considerano attentamente sono NIENTE - sono riuscita a vivere momenti del genere, a creare rapporti per la maggior parte solidi e a migliorare anche il mio inglese (che alla fine era il motivo principale del viaggio ahah).. cosa sarei capace di fare in ben 11 mesi? 
Ho una gran voglia di vivere.
Non solo quest'esperienza, ma la vita, in generale. 
Ho voglia di sentirmi giovane e libera. Ho voglia di ridere fino a sentir male allo stomaco. Ho voglia di sognare. Ho voglia di abbracciare forte a me coloro che amo. Ho voglia persino di innamorarmi (il che potrebbe rivelarsi puro masochismo, ma chissene..La vita è anche questo: correre il rischio, fregarsene del futuro e lasciarsi andare!).
Per ora sono un po' fissata con un verso di una canzone (Cigno Nero - Fedez) che dice: "Godiamoci il momento perché prima o poi finisce" ed è esattamente la mia filosofia di vita in questo periodo! Sono stata una persona seria e coscienziosa (Monica, la mia migliore amica, esaurirebbe a pronunciare questo termine..p.s. (just for you babe) BARRRRRBARRRRRA! Ok non sono pazza, fidatevi..ahaha no comment ahah) per troppo tempo: adesso voglio riprendere in mano la situazione e smetterla di sottrarmi a certe cose, solo perché non sta bene, non è prudente o semplicemente per paura di soffrire (di nuovo). Come va, va! "Tra vent'anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto" ! ;)
In ogni caso non so se questo post sia stato ispirato tanto dalla pioggia, dalle foto o dal fatto che mancano esattamente 71 giorni alla fine della scuola: sicuramente l'allegria estiva, sebbene il tempo non sia dei migliori, comincia a farsi sentire! (cccchecosacarina!) 
Adesso comunque vado, però vi lascio qualche fotina dell'Irlanda.. spero vi piacciano :)
A presto! <3

Questa sono io con lo stemma del college in cui ho soggiornato, il Wesley (non Weasley!) College, a circa 8 km dal centro di Dublino! Nello stemma caratteristico c'è un'inscrizione in greco antico (Πάντα δοκιμάζετε, τό καλόν κατέχετε) che vuol dire "Provate tutto, tenete il bello". Inutile dire che trovo questa frase bellissima come messaggio per noi giovani!

Questa sono io con le mie due compagne di stanza, Claudia e Carlotta, due persone bellissime: non potevo chiedere compagne migliori. Ogni volta che c'era un evento o una festa, ci facevamo una foto nel nostro corridoio per catturare il momento, ricordare come eravamo vestite, ecc.. Questa è una delle tante e - se non si fosse capito - stavamo per andare al Pigiama Party! ahah L'ho inserita perché credo che sostanzialmente un viaggio riesca principalmente dalla compagnia che hai: i posti, infatti, che visiti potranno anche essere meravigliosi, ma a che serve godere della loro bellezza, se non hai nessuno con cui condividerla?

 E a proposito di posti meravigliosi... Questo è Glendalough, il posto più BELLO di tutta l'Irlanda dell'est! E' un posto a dir poco magico..! Un posto in cui la natura si esprime a gran voce e ti sovrasta. Ritrovarsi davanti quell'immensa distesa di acqua nera, ma limpidissima e ghiacciata, essere circondata da alberi altissimi e numerosissimi, camminare su una distesa di erba verde smeraldo... Non so voi, ma credo sia il posto più spettacolare che abbia mai visito e in cui un giorno spero ardentemente di ritornare.. Glendalough è un posto che ti tocca dentro, non ci sono parole per descriverlo..!

venerdì 29 marzo 2013

Tante piccole novità tra cui...

Signori, udite, udite: HANNO FISSATO LE ORIENTATION! :D
Già, già! Ieri sera mi è arrivata una email dalla responsabile invio, che praticamente fatto venire un infarto! Erano giorni e giorni che aspettavo di ricevere un'email o un qualunque segno di vita da AFS e ogni volta che vedevo un nuovo messaggio nella posta elettronica non proveniente da IC ci rimanevo malissimo :( Più che altro mi era venuta l'ansia a mille! Pensavo: "Magari il bonifico non è arrivato...oppure la lettera con l'autorizzazione si è persa...e le pagelle...forse...chissà forse mi hanno scartato perché non ho fatto qualcosa bene e ora il mio posto in Belgio è stato dato a qualcun altro...!!!" (sì, se non si fosse notato, sono una persona parecchio ansiosa ahah).
Ma per fortuna è andato tutto bene e tra meno di un mese ci sarà il primo incontro! :) Il 23 Aprile, infatti, c'è un incontro di circa due orette in cui la partecipazione è obbligatoria tranne che per chi fa gli estivi o i bimestrali. Dicono che parleremo della "normativa scolastica", ma non ho idea di quale sarà sostanzialmente l'argomento e di che cosa tratterà effettivamente...
A Maggio poi ci saranno altri due incontri: uno il 12, che è una domenica (e qui c'è tutta una "simpaticissima" storica, perché credevo che la replica del mio spettacolo fosse fissata per quel giorno e tutto ciò mi "riempiva il cuore di immensa gioia", ma oggi ho scoperto che in realtà la replica è l'11 e perciò è tutto appostissssssimo...grazie al cielo! :'D); prenderà tutta la giornata e sono curiosissima di sapere dove si terrà l'incontro :P
L'ultima - gnee :( - orientation durerà tre giorni (dal 17 al 19) e si terrà al Saracen, che è un hotel vicino Palermo :) "Sfortunatamente" dovrò fare un'assenza a scuola...macchepppeccato!! :') Ahah Sono sicura che questo sarà l'incontro più bello, non vedo l'ora di andarci!!! <3
Però, se devo dire una cosa, un po' mi dispiace che le ultime due le abbiano fissate a Maggio, perché è un mese terribile per prendere impegni, considerati i miliardi di viaggi e interrogazioni che dovrò fare.. Sarebbe stato meglio farle a Giugno, una volta finita la scuola, secondo me.. però, vabbè: evidentemente avranno avuto delle ragioni per farle a Maggio anziché a Giugno! 
Muoio dalla voglia di rivedere tutti! :) Oggi - per dire - ho fatto un sogno assurdo: ero insieme a tutti gli altri exchange che conosco prima della partenza e tutti erano un po' schizzati/esauriti/disperati.. ahahah Uno ad uno dicevano cose tipo "oddio, oddio...adesso tocca a me! Stiamo per arrivare nel mio Paese ospitante!!!" (sì, nel mio sogno viaggiavamo in pullman..NO COMMENT AHAHAHA). Mi sono svegliata parecchio agitata: sembrava tutto così reale! (tranne per il pullman..AHAHAHAH)
Questo sogno mi ha fatto capire che ormai manca veramente, veramente poco... Siamo già alla fine di Marzo e presto finirà la scuola ( - 75 yeee)...arriverà l'estate...e io dovrò cominciare a "fare i saluti". Mi è piaciuta molto la frase che Christian, un futuro exchange in Russia, ha scritto nel suo blog (sì, in questo periodo sono un po' fissata coi blog degli altri ahah :P) :

"Presto dovrò preparare le valigie per andare in gita, e pensandoci ho riflettuto su quante volte quest'anno dovrò preparare la mia valigia. Ma non quella vera e propria. Quella culturale, personale, morale.. ho pensato a quante volte dovrò cambiare idea su di me, sulle mie scelte e sulle mie decisioni e sì, ho una paura fottuta"

Anch'io ho davvero paura: ho paura di essere affidata ad una famiglia con cui non vada d'accordo, ho paura di non riuscire ad integrarmi tra i miei futuri compagni, ho paura di sentirmi perennemente sola, ho paura di non riuscire a capire completamente nulla della lingua, ho paura di non riuscire a fare niente e ho paura di andare male a scuola... ho paura di tornare e sentirmi spaesata e disorientata... ho paura di fallire, tremendamente. 
Ah, ansie da exchange student.. mi mancavano solo queste!! Certo, mi rendo conto che probabilmente questa sarà solo ansia temporanea e che una volta lì andrà tutto per il meglio, ma - sapete - è così difficile riuscire a vivere tranquilli e sereni!
Tra le altre cose comunque vi comunico che IC prende sempre più parte nella mia vita, anche se il mio programma da exchange non è ancora ufficialmente iniziato: l'8 Aprile verranno dei Belgi Valloni nella mia scuola, per vedere lo spettacolo teatrale della mia compagnia teatrale! :D (L'Antigone, però, che è quello dell'anno scorso, perché l'Alcesti, che è quello di quest'anno, lo portiamo in scena il 5 Maggio per la prima volta..) Eeeee sempre riguardo l'Alcesti il regista ha decretato che io e degli altri ragazzi che impersoniamo le "voci" di un pazzo (che poi alla fine sarebbe mio figlio...ahahah NO COMMENT#2) dovremmo recitare delle frasi in...NORVEGESE! (L'autore di Casa di Bambola, tragedia con cui contaminiamo l'Alcesti, era, infatti, nato in Norvegia) ahah Saremo assurdiii!! Se riesco ad avere il filmato giuro che ve lo posto! :P ahah
Ah comunque per il vlog ho deciso di iniziarlo alle orientation se riesco, se no lo inizierò dopo.. vedremo! :) Sicuramente vi terrò aggiornati, non preoccupatevi! Ahah
Okok, adesso credo sia meglio andare a fare greco D:
Un bacio a tutti e vi prometto che aggiornerò presssssstissimo! <3 <3 <3

mercoledì 13 marzo 2013

Thiking about a phrase: it's useful

Stavo vedendo il blog di Chiara, una ragazza che passerà con AFS un anno in Thailandia, e in uno dei suoi ultimi post ho letto una frase che magari potrà sembrarvi banale, ma che a me ha colpito particolarmente; diceva:

"Ci sono moltissime cose che ripetiamo ogni giorno, andiamo a scuola per il nostro futuro, lavoriamo per guadagnarci i soldi per il nostro futuro e viviamo seguendo i modelli che la società ci ha imposto.
Ma io mi chiedo, è giusto che sia così?"


Bella domanda.
In un mondo in cui tutto sembra subordinato al guadagno, al rendimento, agli impegni c'è davvero ancora spazio nelle nostre vite per cose come i sogni e le ambizioni? Oppure è più consono e conveniente rassegnarci tutti e metterci il cuore in pace, accettando sconsolati la "triste verità"? La domanda è parecchio più impegnativa rispetto a quanto sembra e rispondervi rappresenta un'impresa ancora più ardua, perché non si tratta semplicemente di citare le solite frasette da bacio perugina o riportare la citazione di quel film là: bisogna guardare dentro di sé, analizzarsi, interrogarsi e chiedersi con profonda umiltà e sincerità: "Io che cosa ne voglio fare della mia vita?". Non è facile. Non è per niente facile.
Certo, a tutti piacerebbe poter rispondere che in realtà non è così complicato, che basta l'impegno per raggiungere e realizzare i propri sogni, ma  sfortunatamente per chi la pensa in questo modo io sono dell'avviso che nella vita non basta solo lo sforzo: c'è bisogno anche di fortuna, tanta. Certe volte, infatti, non basta solamente "volerlo a tutti i costi" o "desiderarlo ardentemente": i desideri e le ambizioni, se non realizzati per lungo tempo, finiscono per adattarsi alle condizioni e alle situazioni in cui svolgiamo la nostra esistenza e - mi rendo conto che è una cosa abbastanza triste da dire ma - non c'è nulla che possiamo fare per evitarlo.  Per questo sopravvivere ogni giorno è un'impresa che costa fatica: ci vuole coraggio e forza di volontà per sollevare quotidianamente le palpebre e trovare la forza di alzarsi dal letto ed affrontare nuovamente tutte le difficoltà, tutti gli stronzi, tutte le dicerie... Ci vuole determinazione e convinzione, non tanto perché l'atto in sé sia faticoso o degenerante, ma perché tutti noi, alzandoci, abbiamo la consapevolezza di ciò a cui andremo inesorabilmente incontro quel giorno:  perenni corse frenetiche contro il tempo, nessun tempo e nessuna autorizzazione per respirare, nemmeno il tempo di fermarsi un attimo a guardare il cielo o il Sole...niente.
La società ci vuole in questo modo.
La società vorrebbe che fossimo tutti degli automi senza cuore, senza famiglia e - dati i vantaggi che ne ricaverebbe - neppure senza soldi. Ogni giorno indirettamente ci strappano via qualcosa, ci spogliano, ci lasciano nudi; in un sistema del genere non si riesce più ad apprezzare nulla: si diventa bigotti, le giornate finiscono per apparire ai nostri occhi costantemente grigie e cupe. Come si fa in una simile atmosfera a preservare i propri sogni? Addirittura ci sono persone che nemmeno riescono a ricordare il significato di questa parola, tanto l'hanno eliminata dal loro dizionario e della loro quotidianità. 
Per me, infatti, la vita non è cercare di conoscere quante più discipline o argomenti possibili, né "avvertire" gli altri, biasimandoli, di quanto sia impegnativo condurre un'esistenza felice! La vita è fatta da ben altre cose... La vita è fare imprese folli, campare alla giornata, avere il coraggio di volere ogni giorno di più! Non possiamo rinunciare senza nemmeno provare, solo perché ci hanno insegnato a pensare in un determinato modo! Io non voglio assolutamente sentirmi una fotocopia né tanto meno voglio rinunciare alla mia personalissima opinione per far piacere a qualcuno.
In tutto questo lugubre scenario, dunque, mi sento di rispondere vivamente che sì, i sogni sono importanti, anche se spesso si tende a sottovalutarli e a svalutarli: i sogni sono gli strumenti che ci permettono di continuare a vivere; il desiderio di riuscire a realizzarli ci riempie il cuore, lo pervade, lo scuote, lo distrugge, lo annienta. In sostanza: ci rendiamo conto che siamo ancora vivi e non ci siamo trasformati in delle stupide macchine! Mi chiedo veramente come molte persone, tra cui anche i miei stessi genitori, possano passare la loro esistenza senza mai andare oltre le semplici apparenze e i tipici comportamenti stereotipati. 
Inoltre, vorrei comunque precisare che no, non mi sento Dio in terra mentre scrivo questo papiro, ma esprimo (o almeno ci provo) la mia opinione: questo e ciò che penso e non credo ci sia maniera migliore per esprimerlo.
In conclusione, quindi, mi sento di lanciare un semplice ed accurato messaggio: riflettete sulla vostra quotidianità e analizzate con precisione i vostri comportamenti, al fine di capire se questi sono veramente frutto della vostra volontà o infelici risposte al sistema della nostra società.
Ognuno è padrone della propria vita e mi sento di aggiungere non bisogna mai, mai, mai dare per scontata la realtà: se diventa troppo noiosa e non ce la facciamo più a portarla avanti, probabilmente c'è qualcosa che non va'.. probabilmente, dunque, c'è qualcosa da cambiare. Abbiate il coraggio di non nascondere le vostre ali, ma di aprirle e di prendere il volo: ne vale la pena. Vivere ne vale sempre la pena.


P.s. 
Per chiunque volesse il blog di Chiara è indicato nella colonna a sinistra, sotto la voce "compagni d'avventura" insieme a tutti gli altri blog che seguo :) Fateci un salto, sono veramente ben fatti ed estremamente appassionanti! ;)

venerdì 8 marzo 2013

Questo sogno chiamato Belgio

Che cosa ne sarebbe della vita umana se ad allietarla non ci fossero degli elementi così piccoli, eppure così importanti, come i desideri? Come passeremmo le nostre giornate, la nostra vita, se non avessimo almeno un ideale per cui batterci? Certamente la nostra sfera emotiva si ridurrebbe di non poco e probabilmente la nostra intera esistenza apparirebbe grigia e totalmente piatta. Spesso, però, tendiamo a sottovalutare l'importanza di un desiderio, eppure... sono proprio i nostri sogni a tenerci in vita! Come si fa a dimenticarsi di cosa del genere? Tuttavia anche io qualche tempo fa ho creduto che fosse da stupidi sperare, illudersi e cercare di realizzare una propria ambizione: era davvero un brutto periodo, uno di quei momenti della vita in cui ti sembra che vada tutto storto... però, sono sopravvissuta e - a distanza di quasi un anno - mi rendo conto che non c'è emozione più intenza che quella del desiderio. Il desiderio ti tiene sveglia la notte, non ti da tregua, ti sfinisce e, anche se talvolta sarebbe meglio evitare, ci sono momenti in cui vale la pena di non dormire per sognare ad occhi aperti.
Il mio sogno? Difficile. Ne ho diversi per ora, se devo essere sincera.. però, mi sento di dedicare questo post a quello che fino ad oggi ha stravolto completamente la mia esistenza: l'exchange. Non posso, infatti, negare che la mia vita sia profondamente cambiata da quando ho deciso di intraprendere questo meraviglioso percorso: non so spiegare come - e credo che la cosa più bella stia proprio in questo - ma quest'esperienza, che in fin dei conti è appena cominciata, mi fa notare ogni giorno di più quanta sete di vivere e di conoscere ho dentro di me! Voglio viaggiare, vedere quanti più tramonti possibili, sentirmi libera e leggera, scoprire e meravigliarmi di nuovi paesaggi ed abbracciare con calore tutte le culture diverse dalla mia! E' uno spirito irrefrenabile, non posso - e non voglio - metterlo a tacere.
Rispetto al periodo a cui accennavo prima mi sento del tutto rinata: ho capito che ognuno di noi è responsabile e padrone della propria vita; gli altri potranno e dovranno essere solamente gli spettatori del nostro spettacolo. Non voglio apparire arrogante o chissà che cosa, ma rifletteteci: la nostra vita non è eterna ed è, anzi, caratterizzata da una straordinaria precarietà: non possiamo permettere che la paura del cambiamento o le nostre insicurezze o persino le offese e il giudizio della gente ci impediscano di perseguire i nostri obiettivi. Dobbiamo avere il coraggio di prendere e andare lì dove il cuore ci indica e la mia bussola in questo momento punta precisamente a Nord, verso le Fiandre.
La mia scelta di allontanarmi dalla mia città, dai miei amici, dalla mia famiglia e delle mie stesse sicurezze non è stata un'impresa facile: non ho idea di che cosa farò dopo metà Agosto, di dove andrò a vivere, di chi saranno le persone con cui dovrò condividere ogni instante della mia quotidianità e, neanche sforzandomi, riesco a immaginare come sarò alla fine di quest'esperienza...! Probabilmente sarò una persona completamente diversa, forse un po' più coraggiosa e tenace, ma la sostanza prima sarà sempre la stessa.
Perciò, mi sento in vena di darvi questo consiglio: per quanto la realtà possa essere triste e desolata, dovete avere SEMPRE la forza di continuare a sognare e a sperare in futuro migliore! Anche se sembra un'impresa assurda, anche se verrete presi per folli: non dovete MAI e poi MAI rinunciare a qualcosa per paura di una conseguenza. Siate coraggiosi ed affrontate qualsiasi cosa si presenti sulla vostra strada a testa alta!
Io ho avuto il coraggio di stravolgere la mia vita, di rialzarmi e di riprendere a camminare, più forte e testarda di prima.
Spero che le mie parole possano avervi lasciato qualcosa,
Buonanotte,
Elisa




domenica 3 marzo 2013

Marzo, Marzo... pazzerello!

Bella gente!
E' arrivato Marzo!! Sembra ieri che era Agosto ed io ero così confusa e angosciata riguardo la scelta dell'associazione...con tutti i dubbi sull'esperienza...la paura di dirlo alla scuola... l'indecisione per la scelta dei Paesi... non sembra proprio che sia passato tutto questo tempo!! Spero che quando sarò all'estero il tempo non scorra così velocemente! Ahah
Eggià...chissà come sarà! Da quando ho scoperto il mio Paese (Beeelgio <3) non faccio altro che pensare continuamente a come sarà la mia vita lì, alla lingua e tantissime altre cose...! Sono così euforica! :D 
Peccato che in tutto ciò, però, debba 'stoppare' le mie fantasie e i miei viaggi mentali, per concentrarmi sulla biologia (e mille altre materie uff) =___=" Non ne posso più di studiare: vorrei bruciare tutti i libri!!! E tuttavia è in questi momenti che cerco di ricordarmi che mancano - ormai - solo tre mesi alla fine della tanto odiosa tortura.. :') TRE MESIII... NE SONO GIA' PASSATI NOVE!! Ok, oggi sono un attimino sclerata se non si fosse notato, ahah
Comunque, in questi ultimi giorni sono stata un po' preoccupata (anche se il termine secondo me non rende).. più si avvina la partenza, più mi rendo conto di quello a cui dovrò rinunciare per 11 mesi...(Ah, sì. Per il Belgio c'è tipo un mese in più rispetto agli altri Paesi, tra parentesi :') ahah). Comincio a capire che lasciare TUTTO, sia le cose buone che quelle cattive, ha un certo peso: non è proprio facilissimo stravolgere il proprio quotidiano e la propria realtà da un giorno all'altro. Non oso immaginare come potrò sentirmi i primi mesi dopo la partenza.. Tutti gli exchange dicono che sono terribili e che si piange/ci si dispera continuamente..allegria :') ahah
Cioè - capiamoci - non è che prima non lo sapessi, ma adesso comincio a capire VERAMENTE cosa vuol dire... e comunque mi sento di precisare che non rinuncerei MAI a quest'esperienza, perché è la cosa migliore che potesse capitarmi e dopo tutta la fatica fatta non avrebbe completamente senso...! 
Quindi, buh.. non so nemmeno io cosa scrivere nello specifico: dentro di me ci sono una serie di sentimenti in contrasto... affetto, felicità, positività, entusiasmo, intraprendenza... tristezza, realismo, nostalgia precoce, amarezza... Sono consapevole che partendo cambierà tutto e io non potrò impedirlo; probabilmente solo certe amicizie resteranno inalterate (?), ma per il resto non c'è speranza che tenga e devo farmene una ragione. Infondo essere un'exchange vuol dire anche questo: spogliarsi di tutte le proprie certezze per andare incontro all'ignoto, farsi coraggio ed affrontare l'inimmaginabile. 
Credo comunque che la cosa migliore per il momento sia prendere quello che viene e - come si suol dire - mettersi l'anima in pace. Quello che sarà, sarà! (però speriamo che sia bello! ahahha)
Io sono fermamente convinta che la mia vita nasconde in sé tante di quelle meraviglie che devo solo avere il coraggio di non fermarmi mai e di avere sempre la forza di andare avanti! Voglio vivere, assolutamente, e non voglio rimpianti: quindi c'est la vie!
Ok, fanciulli: la biologia chiama, se no domani posso entrare direttamente a 90° a scuola (pregate per me, plx).. Vi terrò aggiornati, promesso :) 
Tot ziens! <3 <3 (Sì, sto cercando disperatamente di imparare il fiammingo ahah :P)

P.s. sto pensando di fare anche un vlog, voi che dite? Vi piace l'idea?? :)) Fatemi sapere! <3 <3





giovedì 21 febbraio 2013

BELGIO FIAMMINGO SIA !

Giorno: 20 Febbraio 2013.
Ore:14.30 circa

Ero buttata sul divano e stavo per andare a studiare, considerato che mi aspettavano Solari (un libro storico-filosofico sull'evoluzione dello Stato), Classico Latino, Cittadinanza, Filosofia e Storia dell'Arte... Troppe materie per un giorno. Tornavo da sei lunghissime ore scolastiche e quel divano così morbido mi sembrava un conforto fin troppo sublime ed allettante, ma ero intenzionata a studiare. Così mi alzai, decisa ad iniziare il lavoro, ma qualcosa dentro di me mi convinse ad entrare un attimo su Facebook per vedere se c'era qualche notifica nuova o semplicemente per perdere qualche minuto, prima di studiare.
Che cattiva idea che è stata! (O dovrei dire ottima?)
Sono andata per controllare le novità sul sito dei candidati exchange Intercultura e... +20 notifiche: impressionante. Che era successo!?!? Apro il gruppo e...un ragazzo dopo l'altro scriveva la seguente cosa: "Mi hanno chiamato: so il Paese/mi hanno scartato".
Centinai di post, uno dopo l'altro.
Tachicardia a mille. STAVA PER ARRIVARE IL FATIDICO MOMENTO: prepararsi.
Scorrevo veloce tra i vari post, per verificare a quanto precisamente equivalesse il numero di ragazzi che GIA' SAPEVA, e man mano che passavano i minuti, il numero aumentava sempre di più. Certo, molti erano sponsorizzati, quindi non mi sarei dovuta allarmare molto: agli sponsorizzati arriva sempre prima. Ma tra loro c'erano anche ragazzi NON sponsorizzati e QUESTA era la cosa più angosciante e preoccupate.
Dicevano che quel giorno si erano conclusi i verbali e che erano stati inviati ai centri locali, che di conseguenza stavano spargendo la notizia ai candidati.
Uno sciock. 
In un secondo mi sono apparse davanti due immagini: da un lato immaginavo di essere stata presa e di godere della gioia di poter partire e vivere un'esperienza fantastica, dall'altro lato, però, mi rendevo conto di quanto, invece, poteva anche essere probabile una possibile bocciatura e l'idea di non poter partecipare ad AFS mi abbatteva tantissimo.
Bipolarismo totale.
Ad un tratto Mario, un mio amico, che partecipa con me al concorso, mi manda un messaggio:
"Hai letto le cose scritte nel sito?"
"Sì! Che facciamo!? Chiamiamo pure noi il nostro CL?"
"Credo sia la cosa migliore"
"Ok, però chiama tu! ahah"
E iniziò così un lungo e martoriato pomeriggio, in cui io cercavo disperatamente di trovare le forze e la concentrazione per studiare, e nel mentre cercavo anche di scoprire qualche novità sulla graduatoria. Mario chiamò tre volte circa Daniela, la nostra responsabile, ma non la trovò mai.
Dopo circa un'ora decisi di farmi coraggio e chiamai io. Erano circa le 6.30. Suonava.
Tuuu...Tuuuu...Tuuu...
Il cuore a mille.
Risponde.
"Sì?"
"Ehi! Ciao...Sono.... una candidata! Volevo chiederti...sai, siccome io e Mario abbiamo scoperto che... in alcuni centri locali sanno già le destinazioni... non...è...che... per caso!...si sanno anche quelle di Palermo...???"
"Ma certo che le notizie oggi giorno volano!!! Mi hanno appena inviato il verbale! Lo leggo e ti faccio sapere, ok?"
"GRAZIE!"
Passai un'ora di tormenti, in preda all'angoscia più totale. Ormai era deciso: quella sera avrei scoperto la mia sorte. Sarebbe andata bene o avrei finito per essere rifiutata e costretta a iscrivermi con un'altra associazione? No, per favore...troppo macello: rifare tutto... troppi moduli e mi è già bastato una volta.
Ok, calma.
Passa circa un'ora.
Suona il telefono.
Daniela.
Il telefono era per giunta scarico, motivo per cui mi precipitai ad afferrare il caricatore per evitare che si spegnesse durante la telefonata.
Rispondo.
Non si sente niente.
"Richiama per favore, non ti sento!"
Aspetto.
Due minuti dopo chiama di nuovo.
Daniela...
"Elisa! Allora...ho finito adesso di leggere... vuoi sapere?"
"Beh...sì, certo!"
"Allora... il Paese per cui sei stata selezionata - a queste parole io già ero felice, perché voleva dire che ero stata presa, yuppiiii - è... il Belgio...fiammingo! La tua sesta scelta!"
Panico.
Penso che la mia mente sia sbiancata in un secondo.
Sesta scelta.
Possibile che non sia riuscita ad entrare nelle prime?? Eppure credevo di avere delle buone possibilità... Chiariamo: il Belgio mi andava bene, ma speravo così tanto nella Norvegia...
"...GRAZIE!!! GRAZIE MILLE DELLA COMUNICAZIONE!!" e dopo qualche altro ringraziamento finimmo la conversazione.



Sono dovuti passare alcuni minuti prima che cominciassi a capire quanto invece il Belgio faceva al caso mio: ok, non era la Norvegia, ma era comunque in Europa, continente in cui speravo ardentemente di finire! (Dall'ultimo post si sarà capito che avevo schifiato abbastanza gli USA...no? ahah)
Ogni secondo che passava, mi convincevo sempre di più: sarei stata al confine con Francia, Olanda e Germania e il mare mi separava dall'Inghilterra: mi sentivo l'ombelico del mondo (europeo) ! E poi A Bruxelles c'è la sede del Parlamento europeo, il Belgio è famosissimo per il cioccolato,la politica e l'arte.
Accoppiata vincente.
E poi avete mai visto su Google qualche foto delle città tipiche belghe? SONO STUPENDE. E non dimentichiamoci che in Belgio sono nate le patatine fritte!!! 
Ok, Belgio: mi piaci.
C'è solo una cosa che mi ha un po' angosciata (profondamente!): la lingua.
Il fiammingo mi sembra così tremendamente difficile, soprattutto visto che ho ancora in testa il norvegese e non riesco ancora a memorizzare le parole in fiammingo! -.-" Uff... sono preoccupata: voglio cercare di arginare quanto più possibile il sentimento di pesce fuor d'acqua...! Vabbè... vuol dire che mi farò aiutare dal mio volontario che è andato in Belgio qualche annetto fa...yeee! ahah :P
Comunque sono sostanzialmente felice: AFS è una grande famiglia e so che questo sarà un grande percorso. Sento che il Belgio mi offrirà tanto e sono motivatissima ad ottenere grandi risultati! Quindi...caro Belgio... STO ARRIVANDO!
Adesso c'è solo da recuperare greco e non avrò più altri pensieri se non te e il tuo bellissimo fiammingomerda ahahah <3 
...ARRIVO!


La posizione del Belgio nella cartina geografica! (La metto perché quasi nessuno sa la posizione di questo paese .-.)


Il tricolore del Belgio! :)

Questa è la piazza principale di Bruxelles, capitale del Belgio. Non è meravigliosa!?

Tipiche villette belghe...molto, molto carine! :) 


I'M COMING!

venerdì 8 febbraio 2013

Sono viva!

Lo so, lo so: manco da più di un mese... mi dispiace!! Ma non potete immaginare quanti impegni ho avuto in questo periodo: tralasciando la scuola che mi tiene sveglia fino a tardi e il teatro e la palestra che mi prendono ogni linfa vitale, credo che tutta la stanchezza accumulata sia altamente degenerativa!
Comunque la cosa importante è che sono tornata, d'altronde non vi avrei mai abbandonato senza dirvi niente! ;)
Dunque... ho notato che l'ultimo post è del giorno prima della mia partenza per NY, quindi credo sia giusto raccontarvi un po' di questo viaggetto.. :P
Beh, che posso dire? In realtà non ho le idee molto chiare sulla mia (breve) esperienza in America... Me la aspettavo sicuramente diversa e credo che quest'aspettativa sia stata causata principalmente dalla grande speculazione e dalle idee comuni rispetto agli States. Mi spiego meglio: tutti i programmi tv, i film, i libri, ecc. ci presentano un'immagine dell'America - e più propriamente di NY - che è parecchio amplificata rispetto alla realtà. Di conseguenza, non facciamo altro che convincerci che quella sia l'America, ma in questo modo finiamo per fare uno sbaglio grandissimo! (O almeno...questo è il mio pensiero.)
Io non ho visto la NY dei telefilm e della speculazione, io ho visto una NY che mi è sembrata molto contenuta e... mmm non vorrei sembrare arrogante o che so io ma - piuttosto comune alla fin fine: in Europa ci sono città certamente più affascinanti... (E fu così che una schiera di persona la venne ad uccidere ahah)
Sì, mi rendo conto che probabilmente sono l'unica (o una delle poche) al mondo che sostiene una cosa del genere, però, sarò sincera: mi sento più europea che americana!
E qui, dunque, i nodi vengono al pettine: qual'è la mia prima scelta? USA.....Stendiamo un pietoso velo, per favore.
A complicare il tutto poi si ci è messo pure un servizio di Ballarò sulla Norvegia (mia seconda scelta) e...tipo che adesso sono messa che prego il Signore affinché mi sia classificata per la Norvegia, piuttosto che per gli States... 
Perché alla fin fine mi sono resa conto che almeno secondo i miei standard la Norvegia è di molto superiore agli States: la qualità della vita, le opportunità lavorative, il governo efficientissimo e molto democratico... Mi rendo conto che vivere in Paese del genere sarebbe il mio sogno. E poi...taaaanta natura! Parliamone...!
Gli States mi sarebbero utili solo per un fattore: imparare l'inglese e darmi quindi la possibilità di potermi trasferire un giorno in Irlanda (che è uno dei Paesi che più amo in assoluto). Quindi cerco di vedere il tutto con filosofia: quel che sarà, sarà!
In tutto questo manca (approssimativamente) una settimana esatta alla consegna  della lettera... sono veramente contenta di non dover prendere io una scelta, perché specialmente nell'ultimo periodo sono stata molto combattuta sul decidere quale sia il Paese che più mi ispira in assoluto.
Infatti, verso Natale c'è stato il periodo "voglio che mi prendano per la Cina! (decima scelta) Me ne frego se il mandarino è difficile, me la caverò!", poi sono passata a "Perché non ho messo il Giappone!? E' un Paese fantasticamente nippoooonico! Voglio imparare l'arte di disegnare in modo orientaleee!!! ... I mandorli in fioooore!!", poi c'è stata "Ok. Io voglio andare in Austria e mangiare tanto strudel!" e..."NORVEGIA TI PREGOOOO!" che al momento è quella che persiste...
Compatitemi, vi prego. AHah

sabato 15 dicembre 2012

Post notturno..

Sono tornata poco fa dalla festa di natale di AFS e ho pensato che non potevo non scriverlo nel blog!! E` stata una serata veramente fantastica, mi sono divertita tantissimo! E` incredibile pensare come molto spesso puoi sentirti sola e abbandonata a te stessa anche se sei con i tuoi amici di sempre, e sentirti invece viva e felice persino con persone con cui non hai mai parlato o che hai visto appena una o due volte..!!! Oggi ho conosciuto davvero tutti gli exchange, sia quelli che sono in Italia per ora sia i miei compagni di viaggio..
E` come se la distanza e le diversità culturali che ci differenziano siano acomparse del tutto oggi... Era come se ci conoscessimo da una vita! Dico sul serio, lo so che sembra assurdo, ma è la verità..
Abbiamo scherzato, mangiato tantissimi dolci, giocato a nascondino con 7 gradi e senza giubbotto :') ahahah eppure era tutto naturalissimo! Sono felice di aver conosciuto AFS e di essere entrata a farne parte... Sento che quest'esperienza fa sempre più parte di me: quasi come se mi completasse.
Non vedo l'ora di rivedere tutti, già mi mancano! Ok.. Adesso penso che dovrei chiudere, ma sono così felice che non AO se riuscirò a dormire! :)
Vabbe intanto ci provo..notte belli <3 

P.s. - 1 to NY ;))

domenica 9 dicembre 2012

Hello December

Dunque, dunque... da dove inizio?
Ci sono taaante novità, fanciulli :3 Allora, iniziamo con ordine...
Il 4 Dicembre ho fatto lo Slep, che per mia comodità era nella mia scuola, quindi quel giorno non sono nemmeno ritornata a casa... L'abbiamo fatto nella classe del 5 cl ^a (una delle aule più belle, secondo me) e io ero accanto ad una mia amica, che ho conosciuto alle selezioni :3 Si chiama Laura e frequenta il quarto anno del liceo classico all'Umberto; vuole fare il trimestrale in Finlandia eee.. è rossiccia *---* Ahah, un amore :33
Tutto il contrario del test invece -.-" Insomma... tutti dicevano che era una cazzata, che era facilissimo...MA QUANDO MAI?!?!? D: Io della listening non c'ho capito NIEEENTE; e dire che sono abituata a sentire parlare inglese... (infatti, mi sentivo una grandissima idiota e una buona a nulla quando non riuscivo a capire una cippa ç___ç) anche perché andava velocissimo e una non aveva il tempo di riflettere!!
Insomma... l'ho fatta a muzzo e, se devo essere sincera, due/tre risposte le ho pure copiate da Laura..ahahahah ma almeno la reading comprehension era più "umana"... Quella l'ho capita quasi tutta, anche se era pure abbastanza difficile!!
Alla fine non è che fossi molto contenta delle mie risposte e, infatti, mi aspettavo che mi comunicassero che non ero passata e che, quindi, non avrei potuto fare l'anno negli States... ma - ebbene sì, c'è un MA - L'HO PASSATO! :D
Incredibile, ma vero!! Ero scioccatissima, quando me l'hanno comunicato!! (E a dirla tutta nemmeno ora ci credo!) :DD Più che altro non riesco a capacitarmene.. perché - come ho detto prima - credevo di averlo sgarrato di bruuuutto! XD Ma per fortuna è andato tutto bene, sono contenta :))
In tutto questo il 5 sono venuti i volontari a casa (vorrei precisare che il 5 era la giornata ufficiale dei volontari di AFS...quale giorno migliore per una visita in famiglia!?!??! :DDDD). Inutile dire che ho fatto in modo che la casa fosse suuuuper pulita e ordinata e ho tipo perseguitato ed assillato i miei nei giorni precedenti, affinché mi promettessero di assumere un atteggiamento un po' più da persone normali ahah (Mia madre ovviamente non c'è riuscita per niente ç___ç") Ma procediamo con ordine, ordine! u.u
Allora.. l'appuntamento era fissato per le 20.30/21.00 visto che Sergio e Mirko (ho imparato il nome dell'altro volontario, so proud of me :D ahah) prima erano impegnati con l'università. Sono arrivati verso le 20.43 e potete immaginare quanto fossi tesa e nervosa quando non sentivo arrivare nessuno ahahahah; avevo paura che si fossero dimenticati di me! ç__ç o che ci fosse stato un imprevisto o che so io.. ç_ç infatti - e qua ridete - appena ho sentito il citofono mi sono praticamente catapultata in bagno per gli ultimi 'aggiustamenti' ahah e sono corsa alla porta per aprire :DD
Quando li ho visti mi è spuntato un sorriso a 3785973485347835 denti eeeee... niente, i miei volontari sono i migliori! ;)) Li abbiamo fatti accomodare (io tipo impacciatissima, che manco sapevo quello che dovevo fare e mia madre che cercava di darmi dei "segnali" ahhahahahaha).
Abbiamo parlato di tantissime cose: del fascicolo, dell'esperienza di mio padre, dei vari dubbi dei miei genitori, dell'esperienza di Mirko e Sergio e delle loro difficoltà all'estero, ma anche dei loro ricordi... Un bell'incontro, mi è piaciuto molto :)
Purtroppo vorrei poter descrivere meglio il tutto, ma è stato veramente lunghissimo e non voglio scrivervi un papiro.. ahah XD
Invece, oggi - 9 Dicembre - abbiamo consegnato il fascicolo cartaceo... Oddio, è stata un'ODISSEA!!!! Io per giunta ero fuori Palermo e appena Daniela, la responsabile invio, mi ha contatta dicendo che c'erano dei problemi nel mio fascicolo on-line, ho cominciato ad essere letteralmente divorata dai nervi! La comunicazione poi l'ho letta alle 4:00 di notte, dopo essere tornata da un 18esimo, quindi immaginate la notte che ho avuto DD:
Mi sono messa SUBITO a lavorare al fascicolo on-line, ho contatto i miei genitori, che erano rimasti a Palermo, per aggiustare alcune cose che io non potevo fare (come il fascicolo sulla salute o il parent statement) e il giorno dopo sono partita immediatamente per Palermo!!!
Non potevo rischiare di perdere tutto il lavoro fatto finora.... E insomma - ok, ci siamo ridotti all'ultimo minuto - ma almeno ce l'abbiamo fatta!!! :')
Adesso aspetto Febbraio per sapere il Paese...chissà quale mi assegneranno... Francamente non credo che mi daranno la prima scelta, anche se Mirko dice che ci sono buone possibilità per poterci arrivare, ma staremo a vedere... ;)
Okok, direi che ho detto tutto, al prossimo aggiornamento ;)
Bacio, 
Eli

P.s.
Il 14 c'è la festa di Natale di AFS con gli exchange, i volontari, e noi candidati/possibili futuri exchange...ovviamente ci vado!! :D Sembra strano, ma anche se non conosco (nel senso vero e proprio del termine) queste persone, mi sto affezionando a tutti: Catheleen, la cinese, Nick, la thailandese, Simon, il francese, i miei volontari, Daniela, Laura, Giulia (un'altra mia amica conosciuta alle selezioni) e tutti gli altri compagni di viaggio...  :') Non credevo che si potesse legare tanto e non credevo che ci sarebbe stata quest'aria e questa solidarietà... :') Spero vada sempre meglio! :))